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MIA MADRE E’ UN FIUME, DONATELLA DI PIETRANTONIO, ELLIOT EDIZIONI – (PRIME 27 PAGINE)

 
17/01/2011 - 17:25 - di 10righedailibri

Da pagina 57 […] Allora, di chi stavamo parlando? Della nonna… non di Serafina questa volta, Maria Concetta. No, ero troppo piccola per poterla ricordare. Ho in mente un fantasma in grigio a fiorellini e non so se le somiglia. Non le somiglio, così avete sempre sostenuto. Porto soltanto un suo nome, diminuito.

Di lei non furono trovate fotografie. Sulla tomba c’è quella ritagliata dalla foto di gruppo del tuo matrimonio, ma non è presa di fronte e il fazzoletto che ha in testa le copre parte del viso. Si legge solo la linea del profilo, sta guardando te con il suo figlio primogenito.

Tutta la vita lui ha invocato nel sonno la mamma perduta, a volte è un grido, o un richiamo struggente. D’estate si butta dopo pranzo a riposare sul pavimento della veranda, dice che è fresco. Quando si gira sul fianco lo assale una fitta di dolore allaschiena, strilla ohi mamme. […]

Una donna, ormai anziana, mostra i primi segni della malattia che le toglie i ricordi, l’identità, il senso stesso dell’esistenza. È tempo per la figlia di prendersi cura di lei e aiutarla a ricostruire la sua storia, la loro storia. Inizia così il racconto quotidiano di piccoli e grandi avvenimenti, a partire dalla nascita della mamma, Esperia, e delle sue cinque sorelle, nate da un reduce tornato comunista dalla Grande Guerra e da una contadina dritta ed elegante, malgrado le fatiche della campagna, degli animali e della casa. I fili delle loro esistenze si svolgono dagli anni Quaranta fino ai nostri giorni, in un Abruzzo “luminoso e aspro”, che affiora tra le pagine quasi fosse una terra mitologica e lontana. Giorno dopo giorno sfilano i personaggi della famiglia, gli abitanti del piccolo paesino ancora senza acqua né luce; personaggi talmente legati a una terra avara, da tollerare a malapena trasferimenti a breve distanza – la ricerca di un lavoro, l’occasione di poter frequentare una scuola “in città” – partenze che si trasformano in vere emigrazioni con il solo scopo del ritorno. Sono ricordi dolcissimi e crudeli, pieni di vita e di verità, che ricostruiscono la storia di un rapporto e di un’Italia apparentemente così lontana eppure ancora presente nella storia di ognuno di noi.

 

DONATELLA DI PIETRANTONIO E’ nata e ha trascorso l’infanzia ad Arsita, un paesino della provincia di Teramo, e vive a Penne. Scrive dall’età di nove anni racconti, fiabe, poesie e un romanzo, questo. Nella vita fa la dentista per bambini.

 

Link per leggere le prime 27 pagine del libro

MIA MADRE E’ UN FIUME, DONATELLA DI PIETRANTONIO, ELLIOT EDIZIONI – (PRIME 27 PAGINE)

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