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LA BIBLIOTECA DELLE DONNE, ERIN BLAKEMORE, ORME (PRIMO CAPITOLO)
DA PAGINA 31
[...]Cercate una Lizzy dei giorni nostri? Sono persone con un punto di vista sufficientemente profondo per riuscire a ridere in mezzo a situazioni schifose o assurde. Io mi sintonizzo sulla mia
Lizzy interiore ogni volta che mi scontro con assurde aspettative o con personaggi ridicoli (provo certamente un disprezzo “alla Lizzy” per gli avvocati presuntuosi cui devo il superamento degli anni di praticantato). Come alla signorina Bennet, anche a me viene chiesto di analizzare il mio comportamento, di modificare ciò che non mi piace e di seguire il mio istinto animale. Come alla signorina Austen mi viene chiesto di crearmi un posto nella vita, in armonia con la persona che sono e non con la persona che chiunque altro si aspetta che io sia. Non è facile soddisfare queste richieste, ma ogni volta che riesco a farlo so di essere in buona compagnia. E ogni volta che riapro Orgoglio e pregiudizio mi sovviene che dopo i Collins e i Wickham di turno, incertezza e rimpianto, non può esserci nessun sostituto accettabile per il mio spumeggiante e instabile Io. [...]
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Lezioni di sopravvivenza dai libri che ci hanno fatto sognare
Da Jane Eyre a Scarlett O’Hara
Rileggere i libri
che abbiamo amato nella nostra adolescenza per scoprire che nascondono le
risposte ai nostri dubbi da adulti. Li
abbiamo amati e conservati nella nostra biblioteca per molto tempo. Grazie a
loro abbiamo scoperto e sognato mondi possibili, eroine e modelli che hanno
segnato la nostra personalità e il nostro modo di relazionarci con gli altri.
Durante la nostra infanzia e la nostra adolescenza li abbiamo custoditi
avidamente fino al nostro ingresso nel mondo degli adulti: sono i libri che
hanno segnato la nostra vita. E’ arrivato il momento di riprenderli in mano e
scoprire che c’è molto ancora da rileggere. Erin Blakemore ne La biblioteca delle donne invita i
lettori, e soprattutto le lettrici, a un viaggio nella letteratura per
riscoprire i ritratti delle grandi eroine che ci hanno fatto sognare, temere,
ridere o piangere. Sono donne che hanno affrontato difficoltà o pericoli,
solitudine o matrimoni sbagliati, “donne” che malgrado siano “vissute” in altri
tempi sono reali e molto attuali perché i loro desideri continuano ad essere i
nostri. L’autrice
analizza queste figure letterarie e ne mette in luce l’essenza, le doti che le
hanno aiutate ad avere successo, e soprattutto descrive il profondo legame tra
le donne in carne e ossa che le hanno create. Scrittrici ben consapevoli del
mondo reale e della quotidianità hanno trasposto in queste figure alcuni tratti
della propria personalità o le difficoltà che, come donne, hanno affrontato per
affermarsi in una società fortemente maschilista come testimonia il fatto che
molte di loro siano state costrette a pubblicare i loro capolavori sotto
pseudonimo o con nomi maschili. Divertente e istruttivo. La biblioteca delle donne è adatto a chi vorrebbe risvegliare o
ritrovare l’eroina che ha in sé e a chi ha dimenticato che l’arte e la vita
sono indissolubilmente legate. ERIN BLAKEMORE
Nata in California, ha ottenuto in Storia Contemporanea alla UCLA. Vive a Boulder, in Colorado dove ha fondato il “social media” VOCO Creative. La biblioteca delle donne è il suo primo libro e verrà pubblicato negli Stati Uniti nell’Ottobre 2010 dalla Harper Collins.
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CRISTINA








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